Ho percorso nelle alpi delle solitudini tremende, dove la natura si ribella contro il lavoro dell'uomo, ma dove essa mostra, fin pure nei suoi orrori, una grandezza che trasporta l'anima e lo appassiona.

Qui la solitudine non Ŕ affatto meno profonda ma non fa nascere le stesse impressioni. I soli sentimenti che si provano attraversando quei deserti fioriti, dove come nel Paradiso di Milton tutto Ŕ predisposto per ricevere l'uomo. sono una certa ammirazione tranquilla, un'emozione dolce e malinconica, un vago disgusto per la vita civilizzata, una sorta di istinto selvaggi oche fa pensare con dolore come questa deliziosa solitudine presto avrÓ cessato di esistere.

In effetti giÓ la razza bianca avanza attraverso i boschi che la circondano, e in pochi anni l'Europa avrÓ tagliato gli alberi che si riflettono nelle acque limpide del lago e costretto gli animali che popolano le sue rive a ritirarsi verso nuovi deserti.

 

Alexis de Tocqueville - 15 giorni nel deserto americano